Lenzerheide-Arosa

Uscita infrasettimanale organizzata con i colleghi d’ufficio. Per l’occasione, si cambia meta e dopo molti anni si torna in terra grigionese e meglio a Lenzerheide per andare a testare il nuovo collegamento con un’altra località grigionese nella quale non mettevo più piede da quando ho smesso di giocare ad hockey e nella quale per la prima volta visito con degli sci sotto ai piedi. Parlo di Arosa

Dopo aver parcheggiato nei pressi di Parpan, scelta tattica in ottica di cambio sponda per poter salire verso il collegamento che ci porterà ad Arosa, la mattinata la godiamo sulle piste che dal ci conducono sino alla seggio della Pedra Grossa passando pure dall’alpe Lavoz..

Piste baciate da un sole spettacolare, piste che, seppure con poca neve, nella parte son belle curate mentre più si scende verso valle, complice il caldo anomalo per questo periodo dell’anno, mostrano gli inevitabili disguidi che comporta la siccità che ci ha tenuto compagnia durante questo inverno

 

Infatti, non poche le piste a basse quota che presentano macchi d’erba o sassolini bastardi che se non visti per tempo, lasciano ricordi poco graditi sotto le solette dei nostri cari legnetti

Pausa pranzo in orario tattico ed alle 1215 ci si “imbarca” sulla seggio che ci porta in direzione Urdenfürggli, da dove giunti con una precisione del miglior orologio svizzero saliamo sulla sul nuovo cabinone che in pochi minuti ci condurrà al Piz Hörnli e cioè nel comprensorio di Arosa.

Quello che dall’alto salta subito all’occhio, è che avremo a che fare con un comprensorio che seppur non troppo grande, dispone di un’aria sciabile molto vasta. Visto quindi che il tempo a nostra disposizione non è molto si parte subito attaccando una "nera" non troppo impegnativa se non per i molteplici cambi di pendenza che la rendono unica nel suo genere

e così tornati in quota, e dopo aver adocchiato, le mitiche "gondole" che hanno accompagnato la mia infanzia sulla neve per le risalite durante le vacanze sulla neve trascorse in svariati comprensori della Svizzera, si decide di farci un giro e pertanto prima di spostarci verso la cima più alta del comprensorio , percorrendo questa volta una rossa, che più di  una pista , sembra una strada di collegamento ci portiamo alla stazione di partenza della Hörnli-bahn

Ci spostiamo verso il Weisshorn, come detto cima Coppi del comprensorio, l'occasione per calcare diverse piste piacevoli da sciare, che sicuramente meritano di essere riproposte per un'ulteriore visita, perché non con gli sci larghi visti gli ampi spazi non battuti e le molteplici traccia presenti, che indicano come questo posto di deve prestare molto bene pure per del sano fuoripista

E' cosi giunta l'ora di tornare al punto di partenza, la giornata sta per terminare, ma prima di poter riporre armi e bagagli la strada è ancora lunga. Si torna verso Lenzerheide. Le ultime discese dalla parte del Rothorn, che purtroppo oggi sono state snobbate. Il tempo tiranno, non ci ha infatti permesso, in una sola giornata, testare i tre lati di della Ski Arena Lenzerheide - Arosa. Sarà l'occasione per una nuova visita nel corso del prossimo anno. 

Per quest'anno, infatti, ci sarà ancora tanto sci da fare, ma sfruttando le piste innevate del canton Vallese.

Un ringraziamento a Roby e Fabri per avermi accompagnato in questa splendida avventura.

Commenti: 2
  • #2

    Nick (sabato, 18 febbraio 2017 20:36)

    Si pure a me piace di più Saas Fee... poi vabbè io in generale per sciare preferisco la zona che da Sempione si sposta sino a Zermatt, passando per Saas Fee senza dimenticare le piste dell'Aletsch

  • #1

    fabri (sabato, 18 febbraio 2017 19:20)

    bella giornata e tempo ottimo ... ma sono dell'idea che saas fee è unico