Bosco Gurin

La prima stagionale di Bosco è andata. Curioso dei proclami letti sulla stampa delle strepitose condizioni d’innevamento della località valser, ho approfittato di questa giornata per recarmi sulle piste dell’alta Vallemaggia. Oggi con me c’è un ospite d’eccezione. Il nipote che ha voluto accompagnare lo zio in questa avventura

Vigilia di Natale, giornata perfetta da trascorrere sulle piste da sci. La maggior parte della gente è intenta nei preparativi del cenone del 24 oppure affolla i grandi magazzini della città alla rincorsa dell’ultimo regalo da mettere sotto l’alberello    

Già mi immagino le piste vuote, zero coda in biglietteria e poco caos sulle piste da sci. Oggi si può partire da casa con calma, risalire la valle senza fretta gustandosi il panorama e pure iniziare la giornata con cornetto e caffè visto che la colazione è saltata per non svegliare chi ancora alle 08.00 si trovava ancora nel mondo dei sogni.

Giunto alle porte di Bosco, già intravedo il posteggio. Completamente vuoto, ci saranno si è no 10 auto posteggiate. La seggio gira vuota , l’addetto ai lavori è intento con una pala a sistemare un po di neve sul tappetto che conduce noi sciatori all’ingresso del tornello. Mi affretto ad acquistare il giornaliero ed in men che non si dica siamo pronti per la prima risalita.

Il paesaggio da fiaba che ricordavo salendo dal paesino di Bosco sino ai 2000 m.s.l.m di Rossboda, è solo un ricordo. Le metrate di neve che negli scorsi anni caratterizzavano la risalita sono un ricordo. Miseri centimetri di neve caduta agli inizi di novembre ci ricordano di essere nei primi giorni di un inverno che sino ad oggi ci sta regalando temperature più adatte ad un tour in mountain bike che allo sci

Giunti in prossimità della capanna gestita dal mitico “zio”, si inizia ad intravedere un po di materia prima. Pensare di poterci sciare sopra è pura utopia. Già mi chiedo che fine faranno le solette dei miei poveri sci. Forse era meglio stare a casa a dormire, oppure inforcare la “schisciagèra” e farmi una sana pedalata prima della grande abbuffata prevista la sera a venire.

Giornata persa in partenza?  Prima di sparar sentenze, saliamo sino ai 2500 metri del Sonnenberg, d’altra parte come pubblicizzato sul sito, le piste aperte si trovano tutte nella parte altra del comprensorio. Ormai siamo qua, inutile fasciarsi la testa prima di rompercela.

Ed in effetti piano piano che si prende quota, la consistenza del manto nevoso cresce a vista d’occhio. Le piste sotto di noi sembrano tirate a lucido. Scesi dalla seggio non i resta altro che serrare i ganci a lisca di pesce dei miei nuovi gioiellini, sentire il click dei miei leki, indirizzare le punte dei laser verso valle e… farci sorprendere dall’ottimo lavoro svolto dai gattisti

Ed è cosi che la giornata è trascorsa veloce tra una risalita con l’ancora del Guriner Furka e la seggio del citato Sonnenberg e relative discese fatte in lungo ed in largo su tutte sulle ottime piste coperte da un manto di neve più che buono visto il magro apporto di materia prima in questo periodo dell’anno.

ed è così che la vigilia di Natale è trascorsa serena e gioiosa sulle nevi di Bosco Gurin.    

Buone Feste a tutti

Commenti: 5
  • #5

    Sandro (venerdì, 30 dicembre 2016 07:34)

    Bosco è sempre Bosco. Riserva sempre piacevoli sorprese

  • #4

    Marco (giovedì, 29 dicembre 2016 09:25)

    L'unico posto dove al momento si scia in Ticino. E da quanto vede di neve c'è né pure parecchia

  • #3

    Nick (mercoledì, 28 dicembre 2016 22:05)

    hai visto che bravo zio ahahah

  • #2

    Willy (mercoledì, 28 dicembre 2016 22:03)

    Bravo Nic, finalmente ho capito chi era il tuo accompagnatore.

  • #1

    Fabrizio.bulloni@ti.ch (mercoledì, 28 dicembre 2016 21:49)

    Sciare è stupendo veramente...