Bis a Bosco

Le previsioni meteo ultimamente ci stanno prendendo di brutto, bello la settimana, brutto il week-end.... come rovinare un fine settimana per chi è impossibilitato a spostarsi in Vallese o oltre Gottardo per una sana giornata di sci e se poi ci mettiamo il fatto che in teoria oggi era da stare a casa a completare quei famosi lavoretti domestici che si continuano a rimandare... non si poteva aspettare appunto di meglio di una meteo del genere... almeno la rabbia di non poter essere sulle piste la si "sbollisce" meglio....

Ed è così che all'ultimo minuto, inaspettatamente ecco il via libero per una nuova giornata sugli sci. All'inizio si pensava ad una toccata e fuga a Bosco per una pellata, tanto per testare la condizione fisica tutt'ora precaria, ma alla fine si è optato per una giornata fotocopia della scorsa settimana visto che ad accompagnarmi c'era pure il local d'eccellenza, ovvero il mitico Franco. E quindi via di Q-105

Certo la giornata non è stata delle migliori. Giunto in paese  già volgendo il nasino all'insù, nonostante un leggero nevischio, si poteva intravedere come la nebbia non solo la faceva da padrone nel regolare svolgimento dei mondiali di St. Moritz,  ma pure qua ci avrebbe tenuto compagnia per tutto il giorno.

Presa la prima seggiovia in direzione Rossboda e visto come tutto sommato la visibilità non era malaccio, ne abbiamo subito approfittato per raggiungere i 2400 m del Sonnenberg (solo di nome però). Ad attenderci uno sparuto gruppo di freerider d'oltre confine, che visto il cartello di pista chiusa,  hanno desistito di scendere dal pendio più bello del comprensorio. Non ci potevo credere, tutta la pista con sopra una 30ina di polvere intonsa tutta per noi. Non abbiamo nemmeno sentito la necessità di andare a cercare la "puffia" oltre i paletti delimitanti il tracciato. 

Fintato la visibilità è stata decente ne abbiamo approfittato per fare altri due o tre giri  nella parte alta del comprensorio, poi verso l'ora di pranzo, dopo essere scesi sino a valle, il tempo o meglio la nebbia ha iniziato pensato bene di imitarci.... Usciti dalla Capanna dello zio, ad attenderci abbiamo trovato lei...

Impossibile salire, non si vedeva più in là del proprio naso, non ci è restato che scendere nuovamente in paese passando per una nuova via a me ancora sconosciuta. Un'ottima discesa su neve a tratti cartonata, a tratti polverosa che sembrava non vera, bastava andare a cercare i pochi angoli ancora non tritati e la frittata eccola servita. L'idea di malsana di provare nuovamente a salire nuovamente al Sonnen per vedere se qualcosa era mutato... tanto da non farci nemmeno aprire la sicura della seggio per un dietro-front bell comodi ed un'ultima discesa sino a valle prima di salutare Franco e tornarmene  a casa pure oggi felice e contento.

Commenti: 3
  • #3

    Paolo (domenica, 12 febbraio 2017 21:20)

    Siete dei grandi

  • #2

    Marco (domenica, 12 febbraio 2017 14:22)

    Viste le condizioni meteo non favorevoli, ti è andata di lusso. Bravo ad averci creduto

  • #1

    fabri (sabato, 11 febbraio 2017 18:52)

    racconto emozionante