Stockalperweg

Per questo ferragosto 2017, su invito dell'amico Phil, si è deciso di percorrere uno straordinario giro nella regione del Passo del Sempione, percorrendo una stupenda discesa che ci porterà dapprima dall'Ospizio dell'omonimo Passo a Briga ed in seguito, sempre dalla sommità del Passo a Gondo

Ritrovo di buon'ora presso l'adiacente campo di football, caricate le bici e dopo i consueti scambi di pacche sulle spalle con Phil, Filippo e Vic, miei compagni d'avventura di oggi, alla scoperta di queste vie di era napoleonica. Giunti a Gondo, con un postale del colosso gialle raggiungiamo l'ospizio del Passo. 

Scesi dal pulmino ed indossate le protezioni, è giunta l'ora di faticare... a parte un breve  tratto di salita di circa 250 m di dislivello con pendenze da non sottovalutare, sarà un sacrificio  bene ripagato

Si parte dai 2005 m del Passo. Ci si butta in un bel sentiero, dal fondo a volte irregolare che a tratti richiede una certa attenzione. Ci si dirige, costeggiando il fiume  Taferna ed attraversando stupendi ponticelli in legno, sino alle pendici del famoso ponte di Ganter, che per chi non ne fosse al corrente, è il ponte con la più ampia campata presente in Svizzera. 

Attraversato il sedile stradale, ci si immette in un una stretta mulattiera in bilico tra  un baratro alla nostra sinistra e la parete rocciosa sulla destra.  Superato questo ostacolo, la strada verso Briga diventa sempre più intrigante. Un susseguirsi di trailflow intercalati da single trail più tecnici... insomma una goduria unica sino a raggiungere il primo traguardo di giornata. Da qui,  nuova risalita al Passo comodamente seduti sempre negli efficienti autopostali gialli.

Giunti nuovamente al Passo ne approfittiamo per una veloce sosta-rifornimento. Pranzo al sacco ai piedi dell'aquila in pietra che domina la vallata in direzione del confine italiano. Giova ricordare come questo monumento, raffigurante il rapace, commemora la seconda guerra mondiale ed in particolare lo stanziamento in questo luogo dell'11a brigata alpina dell'esercito svizzero.

Dopo esser scesi in direzione Briga, ora è la volta di tornare a Gondo. Ad attenderci una discesa forse più filante rispetto alla prima,  ma circondata da un paesaggio di rara bellezza. Maestose le cime che ci circondano, dal Wessmies, al Lagginhorn, passando dal Fletshhorn al Monte Leone.  Semplicemente stupendo

Si inizia da un pianoro da percorrere a stecca, attenzione però a non lasciarci prendere dalla foga. Di tanto in tanto, per ricordarci che non stiamo percorrendo una semplice via sterrata,  qualche sorpresa la si trova dove meno te l'aspetti (vero Fil?) ma  questo sarà il leitmotiv di questo versante. 

Si pedala sempre su di un fondo perfetto, percorrendo sentieri entusiasmanti, circondati da  fitti boschi, con  tratti  a volte più tormentanti ove bisogna risalire di qualche  metro. Quel tanto da farci rompere il ritmo e farci ritrovare a fine giornata con quella sensazioni di gambe  pesanti. Ma tant'é si prosegue in direzione di Simpon Dorf, un piccolo borgo montano di poco più di 350 abitanti contraddistinto dai suoi stretti vicoli lastricati e per le case in pietra  a più piani risalenti al XVII secolo.

Giunti a Gabi il sentiero sin qui seguito, cambia radicalmente aspetto. Si passa dagli ameni pascoli assolati, alle profonde gole di Gondo,  che attraverseremo in assoluta tranquillità grazie a ponti metallici e gallerie illuminate che ci conducono sino all'ingresso dalla vecchia caserma.  Seguendo i cunicoli incassati nella montagna, attraversiamo il fortino militare 

Il giro sta per terminare. Gondo ormai è alle porte. Un ultimo tratto impegnativo condito da massi e rocce franati dalla soprastante montagna, l'attraversamento di un ultimo ponticello in legno ed in  pochi minuti ci ritroviamo al punto di partenza.  Giro terminato. Non mi resta che ringraziare  i miei compagni di merende che mi hanno regalato una giornata indimenticabile percorrendo delle mulattiere che sono un pezzo di storia della nostra cultura elvetica. Un arrivederci a presto per nuove emozionanti avventure

Commenti: 10
  • #10

    Fabri (venerdì, 25 agosto 2017 11:42)

    Spettacolo

  • #9

    Ferdinando (mercoledì, 23 agosto 2017 12:49)

    Nic, ho guardato tutto quello che hai messo, e devo dire che sarei felicissimo di poter fare un uscita così, anche se impegnativa! Credo che le emozioni sono infinite! Grazie per avermi fatto vivere un attimo fantastico!!! ������

  • #8

    Marco (mercoledì, 23 agosto 2017 08:18)

    Già solo a leggere il tuo racconto come sempre ricco di entusiamo e gustarmi le foto mi vien voglia di inforcare la bici. Mi hai dato buone idee su cosa fare uno dei prossimi week-end

  • #7

    Nick (mercoledì, 23 agosto 2017 08:17)

    Grazie a tutti per i vostri commenti.
ps. Willy non preoccuparti che quanto prima lo rifaremo cosi potrai godere pure tu di questi magnifici paesaggi.
ps.2 Grazie Dani per i tuoi suggerimenti. Mentre noi risaliremo con i comodi auto postali faremo il tifo per te che ti sparerai i due versanti in sella al tuo nostro "mostro

  • #6

    Dani (mercoledì, 23 agosto 2017 08:16)

    Ciao Nic, questa volta ti sei veramente superato con il reportage: complimenti! Mi hai fatto venire una voglia pazzesca di fare questo splendido giro, magari in e-bike

  • #5

    Simona (venerdì, 18 agosto 2017 10:35)

    Bravo Nik bellissimo video

  • #4

    fabri (giovedì, 17 agosto 2017 22:18)

    dopo essere ritornato in sella dopo varie cadute.. . beh questo è una meta. Non un mai..una metà.. un domani boh ma boh forse... ma sempre un domani

  • #3

    Cefacola (giovedì, 17 agosto 2017 20:13)

    Dalla bella recensione, sembra proprio un bellissimo giro.
    Peccato non essere potuto venuto.
    Alla prossima.

  • #2

    Willy (giovedì, 17 agosto 2017 20:12)

    al bis ci sarò certamente, come sempre cronaca al top

  • #1

    Filippo (giovedì, 17 agosto 2017 20:11)

    Fantastico