Nella patria dell'XC in sella all'enduro

Quando si ha poco tempo da dedicare al nostro sport preferito, piuttosto che percorrere i soliti sentieri di cui già ne abusiamo in lungo ed in largo durante la settimana, perché non andare a scoprire qualcosa di nuovo non lontano da casa    

È nata così, quasi per caso, o forse complice la gara disputata lo scorso 9 aprile  e vinta dal nostro mitico Nino davanti ad un altro mostro sacro ed intramontabile Julien (ndr. Absalon) la voglia di andare a provare, seppur con le nostre biciclettone da enduro, un tracciato che normalmente vede impegnate le sorelline dedite all’XC

Giunti al comodo parcheggio dello Splash & Spa di Rivera, dopo aver buttato un occhio alle cabine viola che portano alla partenza della pista DH ed aver ventilato l’idea di salire in quota per una discesa enduro sul classico percorso che porta a Sigirino, finalmente siamo partiti in direzione Monte Ceneri per raggiungere la partenza del tracciato di gara.

Naturalmente nessuno di noi era a conoscenza del punto esatto dello start, così raggiunta la piazza sportiva della caserma del Ceneri e vista la conformità del terreno davanti ai nostri occhi, in fretta abbiamo accantonato l’idea di seguire il percorso della gara

Si è così deciso di pedalare alla cieca, seguendo alcune tracce presenti ed affidandoci ai vaghi ricordi di Chris, in poche parole abbiamo iniziato a pedalare seguendo il nostro istinto ed i risultati sono stati grandiosi.

Salite e discese su rocce, salti da strade e rampe, rami spezzati dal vento che soffiava negli scorsi giorni d’intralcio in alcuni passaggi clou, senza dimenticare le amatissime sempre ben amate dai bikers, a distrarci dalle traiettorie studiate a tavolino

Riali da attraversare o ponti improvvisati trovati sul percorso, insomma non ci siamo fatti mancare proprio, tanto da esser riusciti pure a girare dentro al bunker usato nelle esercitazioni dai militari di stanza in questa caserma oppure essere fermati ad ammirare il santuario ai ciclisti, dove si trova pure il monumento al ciclista Hugo Koblet, già vincitore di Giri d’Italia e Tour de France.

Solamente giunti al capolinea di questa uscita, finalmente sulla nostra destra intravediamo un piccolo sentiero che sale, sale e dietro la curva di impenna… lo seguiamo, per un tratto spingendo a mano il nostro mezzo,

poi con un po di equilibrio salendo su alcune roccette rese insidioso da un rigagnolo d’acqua che lo rende viscido, ma poi ci godiamo un single trail di tutto rispetto che affrontiamo con la consapevolezza che questo paradiso delle ruote grasse non può rimanere un  mero ricordo…. E così già a fantasticare su di una prossima uscita e perché no da fare in notturna…

termino con un doveroso omaggio al nostro amico Cédros che purtroppo a causa di un problema fisico ha dovuto anzitempo tornare ai box. Un augurio di buona guarigione ed un arrivederci a presto in sella

A presto per una nuova avventura

Commenti: 4
  • #4

    Luca (martedì, 25 aprile 2017 20:21)

    sembra interessante... poi mitico il giro nel bunker. bravi.

  • #3

    Paolo (martedì, 25 aprile 2017 11:24)

    Bravo Nick, ma ora che hi girato dove ha vinto il vostro idolo non montarti la testa ahahah

  • #2

    fabri (martedì, 25 aprile 2017 07:41)

    da riroporre

  • #1

    Cefacola (lunedì, 24 aprile 2017 23:43)

    Fermato subito dalla troppa foga, il fisico non ha reagito in modo appropriato dicendomi subito vai easy o ti metto hai box.�