Monti della Ganna/Pannelle - Monti di Ditto

Il detto recita Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi… e visto che  domenica l’ho trascorso con la family, il detto l'ho posticipato al giorno di  Pasquetta. Ed è così che se la mattinata è volata vedendomi spaparanzato  su di una sdraio a godermi il calore di un tiepido sole di metà aprile

Nel pomeriggio,  inforcato lo “Schisciagèra” ed in compagnia di un indomabile Cédric, si è deciso di approfittare del fatto di già trovarsi a metà strada per puntare le ruote verso i monti della Gana ed andare a riscoprire i sentieri che negli scorsi anni tante gioie ma pure dolori ci hanno riservato

Lasciati i Monti di Curogna,  si sale dapprima sino ai Monti di Ditto, che verranno nuovamente citati più avanti, ed  in seguito  si continua la salita sino alla deviazione che, da una parte conduce ai Monti Motti, mentre dall’altra ci porta ai Monti poc’anzi citati ,da dove parte la prima discesa di giornata, su di un trail a volte tecnico, a volte filante, reso insidioso da un terreno molto secco che ci obbliga a non sottovalutare eventuali ostacoli che si potrebbero celare lungo il percorso    

E difatti, seppur scendendo ad un buon ritmo - d’altra parte il tracciato ormai lo si conosce a memoria -  troviamo diversi alberi caduti che ci invitano a disegnare nuove linee che rendono divertente la percorrenza di questi sentieri. Giunti al punto di partenza, su invito della mia dolce metà, non ci facciamo mancare una buona fetta d torta, si riempie d’acqua fresca la borraccia e via per la seconda parte del giro.

Partiti nuovamente dai Monti di Curogna, si opta di cambiare percorso per raggiungere il piano. Sembra un paradosso, ma raggiungere il basso, siamo obbligati a puntare nuovamente le ruote verso l’insù.  Poco male, bruceremo subito le calorie appena ingurgitate

Si riprende la medesimo strada che ci condurrà sino ai Monti di  Ditto, da dove, percorrendo un invitante sentierino, inizieremo una lunga discesa intrisa di curve e curvette ed alcuni passaggi tecnici degni di nota, ma per nulla pericolosi, salvo un piccolo tratto un poco esposto, sino a Bügada

Da dove potremo godere di una stupenda vista sul lago Maggiore. Si prosegue poi passando sino ad Agarone dove si riprendono i classici pratoni, che con i loro gradoni, ci condurranno sino a Gerra Piano, dove concluderemo la giornata ciclistica.

Ancora un ultimo sforzo, ma il più piacevole, per raggiungere  a poche centinaia di metri un noto ritrovo pubblico per sorseggiare il meritato premio di giornata. Meglio di così la Pasquetta non la si poteva festeggiare….

Ed anche questa è andata... e già si sta pensando alla prossima tappa. Stay Tuned a presto...

Commenti: 5
  • #5

    fabri (martedì, 25 aprile 2017 07:51)

    giro spettacolo e birra da urlo

  • #4

    Nick (mercoledì, 19 aprile 2017 16:09)

    Sempre bello poter salire ai monti e scoprire nuovi sentieri.... la prossima volta Cefacola si torna giù dall'altra parte della montagna... mal che vada ci buttiamo a bomba dentro il lago della Verzasca...

  • #3

    Cefacola (mercoledì, 19 aprile 2017 12:50)

    Grazie a Nick per avermi proposto una partenza in quota, pollini , il giro era una prova per un giro un Po più lungo e divertente.
    Alla prossima.

  • #2

    Giò (mercoledì, 19 aprile 2017 10:40)

    bé la birra a fine giro è un must.

  • #1

    fabriclaudia (martedì, 18 aprile 2017 22:30)

    spettacolo peccato non esserci