Prima Ginestra del 2017

Per la vigilia di Pasqua di questo 2017, non c'é in previsione nessuna escursione con gli amici Freeasy, ma questo non significa che oggi non si pedala, anzi.

Svegliato con la voglia di fare qualcosa di leggero, tanto per far girare la gamba e non avendo voglia di percorrere la solita sterrata lungo il fiume,  partito da casa punto subito le ruote all'insù scaldandomi con la ormai famosa "Polacchi".

La gamba, malgrado i pochi km fatti nel corso di quest'anno, risponde bene. Ho una mezza idea di che giro fare oggi. Mi prendo tutto il tempo necessario, tanto non ho fretta. Io inizio a puntare la ruota verso l'insù, se poi non va si gira e si torna a casa. Tanto poi sarà tutta discesa, su asfalto, ma discesa.

Arrivato al bivio, inizio a salire. Davanti a me una copia di giovani che, dopo due parole, mi dicono se è giusta la via per andare a fare il tour di Rasa. Li rassicuro che sono sulla giusta via. Io, invece, per oggi, mi accontento della mia prima Ginestra di questo 2017. E così continua la mia cavalcata verso l'obiettivo di giornata. Strada facendo, sul mio cammino, incontrerò ancora altri 2 gruppetti di biker's che puntano dritti verso la Corona dei Pinci (me lo diranno alla fermata obbligata per far acqua nell'unica fontana sul percorso)... ed io eccomi invece arrivato al termine delle mie fatiche... da ora si punta il "panzer" verso il basso

E cosÌ si raggiungono i Monti di Losone, una foto al volo al lago, gli ultimi sforzi con un mini portage e via di nuovo in sella in direzione Alpe Zotta

E' sempre una gioia poter percorrere questi stupendi sentieri, mai troppo impegnativi, ma da non sottovalutare. Ogni piccolo errore lo si paga a caro prezzo, quindi occhio e procediamo con calma e sangue freddo. 

Oggi si scende con calma, bisogna approfittare di questa discesa per ritrovare talune sensazioni perse lo scorso anno dopo l'incidente occorsomi proprio in questo periodo.

Prima di giungere ad Artore mi aspetta un flow abbastanza veloce dove si troverà di tutto, da radici che attraversano tutto il terreno, alle gradoni dove è un piacere buttare la bici a scalinate per tutti i gusti

Si prosegue verso Ruino e da qui poi si torna a casa passando nuovamente per la via d'andata. Si riprendeno i Polacchi all'inverso. Come alternativa si può tagliare per le Colline Maya e prendere la ormai famosa "freeride" e risalire, giunti a Losone, dal fiume. Ma per oggi va bene così... 

Infatti, lunedì di Pasqua è ancora festivo e, di sicuro qualche altro tour ora di là me lo inventerò... 

Commenti: 4
  • #4

    Nic (domenica, 16 aprile 2017 20:57)

    Grazie Willy... guarisci con calma che poi abbiamo davanti tutto il tempo che vogliamo per fare ancora questo ed altrettanti giri belli con la nostra super compagnia....

  • #3

    Willy (domenica, 16 aprile 2017 20:53)

    Magnifico....ho voglia di guarire in fretta...
    Grande Nic

  • #2

    Gian (domenica, 16 aprile 2017 18:47)

    Bravo Nicola. Vedi che, come ai tempi della bici da corsa, continua a piacerti quella salita. Continua cosi

  • #1

    fabri (domenica, 16 aprile 2017 10:39)

    da fare assieme un giovedì sera .. bello bello